Chi Siamo

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Il progetto AVIMES concerne l’AutoValutazione di Istituto per il Miglioramento dell’Efficacia della Scuola in una rete di 50 scuole, sorta con una pre-ricerca nel 1996 e via via sviluppatasi  ai sensi dell’art. 7 del Regolamento dell’Autonomia delle istituzioni scolastiche DPR 275/99 (v. elenco 100 reti di scuole, MIUR, 2012).  La rete comprende scuole primarie, secondarie di primo grado, istituti comprensivi e alcuni istituti secondari superiori del Piemonte e di altre regioni,  collegati da un comune progetto di ricerca-azione volto alla costruzione e all’applicazione di strumenti e metodi per rilevare, elaborare, interpretare e utilizzare dati relativi al funzionamento complessivo dell’istituto e alle variabili fondamentali dell’efficacia scolastica: contesto, risorse, processi, risultati.

Il quadro di riferimento è la teoria delle scuole efficaci come illustrata in Barzanò G., Mosca S., Scheerens J., “L’autovalutazione nella scuola”, Milano, Bruno Mondadori, 2000.

La dinamica del progetto AVIMES come sistema riflessivo e retroattivo

La descrizione dell’autovalutazione della scuola e dell’alternanza con la valutazione esterna evidenzia una dinamica che collega i vari elementi dell’organizzazione, di rete e di scuola, come in un insieme di ingranaggi attivati dalle reazioni di feedback.
Cfr. Scheerens J., Mosca S., Bolletta R., “Valutare per gestire la scuola. Governance, leadership e qualità educativa”, Milano, Bruno Mondadori, 2011.

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Le variabili individuate sono coerenti con i progetti nazionali VALES, Valutazione e Miglioramento, VSQ e con il recente modello INVALSI di Rapporto di Autovalutazione. Il progetto AVIMES ha costituito un riferimento sperimentale importante per l’elaborazione del Quadro di riferimento per la valutazione del sistema e la valutazione interna delle scuole, come specificato nel documento “I percorsi valutativi delle scuole. Inquadramento teorico del RAV” (cfr. www.invalsi.it home page; cfr. anche “La scuola si valuta” nel portale sulla home page  www.istruzione.it). Nella fase attuale AVIMES consente alle scuole di arricchire le analisi con indicatori specifici prodotti dai nuclei di istituto su basi  rigorose e valide e al contempo rappresentative e significative per i protagonisti che verranno  chiamati a operare per il successivo miglioramento.

L’Autovalutazione di istituto con approccio multilivello

Il progetto di Autovalutazione di Istituto AVIMES concerne un piano di raccolta sistematica di informazioni quantitative e qualitative relativamente all’oggetto considerato, l’istituto, tale da fornire dati derivanti dai punti di vista dei diversi attori (insegnanti, allievi, genitori, dirigente scolastico, non docenti).

foto3L’analisi e l’interpretazione dei dati forniscono una rappresentazione tanto più valida e incisiva quanto più le informazioni di una scuola, di una classe o di una componente scolastica sono comparate con linee di tendenza o andamenti generali, di rete di scuole, locali, nazionali o internazionali e possono contestualmente essere confrontate con dati di misurazioni esterne.

Le misurazioni, le analisi dei protocolli quantitativi e qualitativi e i percorsi di miglioramento sono effettuati con la collaborazione di esperti italiani e stranieri, che assicurano l’affidabilità delle informazioni e la qualificazione degli interventi.
I rischi di soggettivismo sono contrastati dalle misurazioni e dagli “sguardi incrociati” tra i valori dei dati provenienti dai diversi attori, nonché dagli ampi confronti di rete e dalle comparazioni con i dati INVALSI, IEA e OCSE.
A questi si aggiungono scambi e confronti con i partner stranieri dei progetti Valint, Valmat, Petall, Japan.

 

I dati di valutazione

Nel progetto AVIMES vengono considerati i seguenti tipi di dati, desunti da banche dati o interni:

  1. indice di status socio-culturale degli allievi;
  2. valutazioni degli alunni, formali, periodiche e finali;
  3. risultati e progressi di apprendimento degli allievi con le relative strategie cognitive (autovalutazione dell’allievo, prove oggettive diagnostiche con item a risposta aperta, test standardizzati di italiano e matematica, ecc.);
  4. elementi di autovalutazione dei processi di insegnamento (griglie di autoanalisi degli approcci e delle difficoltà didattiche), descrizione delle opportunità di apprendimento con particolare riferimento a italiano e matematica;
  5. percezioni sul funzionamento e la qualità educativa della scuola da parte di:
    • genitori  (questionario STRESA I genitori e la scuola);
    • allievi  (questionario Io la penso così);
    • insegnanti (Autointervista didattica AVIMES);
    • dirigenti scolastici (Bilancio-tempo del capo di istituto, Questionario VALINT-AVIMES per dirigenti scolastici sulla Leadership);
  1. percezioni della cultura organizzativa e della qualità complessiva dell’istituto (Inventario della Cultura della Scuola VALINT-AVIMES, Check list Osservare il processo di autovalutazione).

A seguito dell’emanazione della Direttiva 11/2014, della CM 47/2014 e della pubblicazione del Quadro di riferimento INVALSI per la valutazione delle scuole (27/11/2014), i dati provenienti dalle fonti e dalle elaborazioni di Rete costituiscono arricchimento e approfondimento dei dati forniti dalle rilevazioni nazionali, particolarmente utili per la valutazione diagnostica, per l’analisi dei processi, l’individuazione dei fattori di efficacia e, soprattutto, per la formulazione delle conseguenti fasi operative di miglioramento.

Le funzioni della valutazione

Le informazioni raccolte costituiscono una banca dati periodicamente aggiornata, utilizzata per:

  • l’autoriflessione degli attori delle scuole (“rendersi conto”);
  • il  confronto con altre reti e con l’ambiente esterno;
  • il confronto con le misurazioni e valutazioni esterne (in particolare INVALSI e MIUR); il miglioramento dell’organizzazione scolastica;
  • la continua messa a punto della qualità dell’offerta formativa;
  • la qualificazione della didattica d’aula;
  • la documentazione a scopi informativi, formativi, autovalutativi;
  • la rendicontazione all’interno e all’esterno dell’istituto (“rendere conto” – accountability).

La formazione dei docenti e dei dirigenti

per il miglioramento della didattica d’aula e dell’organizzazione scolastica

La raccolta e l’utilizzazione dei dati non sono operazioni semplici né prive di implicazioni relazionali e scientifiche. Per questo motivo, il progetto di autovalutazione è sempre preceduto e accompagnato da azioni di formazione delle componenti scolastiche, condotte con metodologie diverse: attività di ricerca e sperimentazione; lezioni di esperti; convegni internazionali; gruppi di studio e di lavoro.

Si attiva in questo modo un movimento circolare tra autovalutazione e formazione, che rappresenta la scuola come una “organizzazione che apprende”.

Il progetto ha formato e continua a formare figure interne alle scuole (docenti e dirigenti) che sono in grado, sempre più, di operare al fianco degli esperti, nel ruolo di referenti della valutazione per la scuola di appartenenza e per la rete e in compiti di formazione dei colleghi per le attività di miglioramento.

Il ruolo di accompagnamento e consulenza per le azioni di miglioramento è svolto da gruppi qualificati di ricerca didattica, di studio e approfondimento, nonché dagli scambi tra scuole.

Le metodologie formative collegano costantemente la teoria e la pratica secondo modalità di ricerca-azione: i gruppi docenti e dirigenti interscuola segnalano esigenze e priorità  derivanti dalle autovalutazioni e dalle valutazioni esterne. I formatori e gli esperti della rete propongono gli opportuni percorsi di studio, sperimentazione, elaborazione di itinerari e strategie di insegnamento/apprendimento oppure di organizzazione. Gli incontri di formazione alternano confronti e scambi con le pratiche a scuola e si concludono con la raccolta delle documentazioni da sottoporre alla supervisione in funzione della diffusione. La modalità risulta particolarmente idonea a valorizzare i contributi di tutti e a far crescere la ricerca didattica e organizzativa, come documentano le numerose pubblicazioni di materiali edite sia a stampa che su supporto informatico.

La formazione è sostenuta da una piattaforma interattiva mediante la quale gli aderenti (formatori o formandi) dialogano, mettono a disposizione i lavori propri e degli alunni, commentano e praticano un vicendevole e continuo feedback in situazione.

I formatori, sostenuti dagli esperti, costituiscono a loro volta Gruppi di studio e ricerca a livello meta-disciplinare e metodologico. Si veda anche il Piano delle azioni AVIMES.

Il progetto mette a disposizione delle scuole:

  • laboratori e corsi di formazione;
  • messa a punto e pilotaggio di strumenti;
  • registrazione ed elaborazione dei dati;
  • restituzione dei risultati;
  • assistenza tecnica alla registrazione e alla comunicazione degli esiti anche con mezzi informatici;
  • assistenza tecnica e pedagogico-didattica per l’analisi e l’interpretazione dei risultati e per l’uso delle informazioni valutative;
  • assistenza tecnica e pedagogica all’organizzazione e alla programmazione  retroattiva;
  • situazioni di confronto, discussione;
  • banche dati e archivi;
  • materiali di documentazione e guide operative;
  • esperti per la consulenza tematica, il monitoraggio, lo studio, il supporto alle attività.

Principali esperti:

Jaap Scheerens (Università di Twente-Olanda), supporto e supervisione generale.
Ferdinando Arzarello (Università di Torino e Presidente ICMI internazionale), ricerca avanzata in Didattica della matematica.
Rosetta Zan (Università di Pisa), Il problem solving e la dinamica insegnamento-apprendimento in matematica.
Giorgio Bolondi (Università di Bologna e INVALSI), consulenza sulla valutazione in Matematica.
Gabriella Ottaviani (Società italiana di statistica), didattica della statistica descrittiva.
Francesca Ferrara (Università di Torino), ricerca-azione sul nucleo Relazioni e Funzioni in matematica.
Patrizia Faudella, Patrizia Truffa, ricerca-azione su la Didattica della scrittura.
Marina Beltramo, Politecnico di Torino, Avvio alla didattica del Lessico.
Lina Grossi (già INVALSI), L’argomentazione in lingua italiana nelle Indicazioni per il curricolo e nella valutazione della comprensione del testo di lettura.
Graziella Pozzo (Lend), consulenza sulle applicazioni del feedback e sulle Indicazioni curricolari.
Carla Marello (Università di Torino), Didattica delle lingue straniere e culture moderne.
Elisa Corino e Cristina Onesti (Università di Torino), ricerca del progetto PETALL per lingue straniere e nuove tecnologie.
Raimondo Bolletta (già INVALSI), elaborazione e interpretazione dei dati, validazione strumenti.
Coordinamento pedagogico: Silvana Mosca, già Dirigente tecnico MIUR, esperta in Scienze dell’educazione.

I nominativi dei formatori AVIMES, Dirigenti scolastici e docenti, sono specificati nell’elenco delle Attività 2014/15.

Il progetto richiede alle scuole di:

  • impegnare nella formazione diretta e nell’operatività il dirigente scolastico e almeno 3-4 docenti referenti o docenti incaricati per la valutazione (task force);
  • coinvolgere il maggior numero possibile di insegnanti nelle attività di formazione e ricerca-azione sia di rete che interne all’istituto;
  • rendere partecipe delle attività e degli scopi l’intera organizzazione (dirigente, docenti, allievi, genitori e personale diverso);
  • raccogliere dati, collaborare alla registrazione, alla duplicazione degli strumenti, alle iniziative in genere;
  • attivare percorsi di auto-riflessione, anche con incontri e scambi tra docenti e dirigenti nell’ottica della peer education;
  • leggere, completare l’interpretazione e utilizzare i dati elaborati per migliorare il funzionamento dell’istituto, la programmazione, la didattica e per rendere conto all’utenza;
  • formulare proposte di approfondimento e sviluppo del progetto; documentare i percorsi e gli esiti.

Restituire e utilizzare i dati della valutazione per migliorare

AVIMES è un organismo specializzato negli interventi di miglioramento basati sulle informazioni valutative sia quantitative che qualitative, relativamente a: Clima e relazioni umane; Apertura all’esterno e all’ambiente; Funzionamento delle strutture e dei meccanismi gestionali; Insegnamento/Apprendimento, formazione delle competenze, programmazione retroattiva.

Fornisce materiali e indicazioni di percorsi di “restituzione e utilizzo pro-attivo e retro-attivo dei dati delle valutazioni”  innanzitutto ai docenti e ai dirigenti scolastici. Realizza attività laboratoriali per lo studio, la riflessione e l’ideazione di azioni didattico-organizzative idonee a rinforzare l’insegnamento o la leadership, là ove si osservino aree di miglioramento praticabili ovvero necessarie, con attenzione particolare alle Indicazioni curricolari, alla leadership per l’apprendimento, facendo riferimento alla Ricerca in educazione e ai Quadri di Riferimento  INVALSI, PISA, IEA PIRLS, IEA TIMSS.

Le tabelle statistiche sono sempre associate agli strumenti (prove oggettive, questionari e simili) e ai metodi e ai quadri di riferimento da cui derivano. Vengono anche utilizzate tecniche di statistica amichevole per facilitare la fruizione partecipata delle informazioni.

Errore e/è apprendimento ed etica della valutazione

La restituzione dei risultati valutativi assegna un senso alle informazioni, nel rispetto dei circoli di riservatezza, i quali inseriscono le informazioni pertinenti nelle diverse filiere di trasparenza, per fare in modo che ciascuno ottenga le risposte relativamente agli ambiti di azione dei quali è competente e responsabile, e quindi rispetto ai quali è chiamato a impegnarsi per migliorare gli esiti.

AVIMES ritiene che la valutazione sia un terreno delicato sul quale ogni passo vada compiuto con responsabilità, rigore e fiducia, facendo buon uso dei dati, in base al principio dell’etica della valutazione.

In questo ambito, la lettura delle informazioni viene curata nella sua oggettività, le interpretazioni vengono formulate solo a seguito di un esame in profondità dei processi, l’intera operazione viene orientata alla conquista di senso.

Si aiutano i vari attori (compresi gli studenti) a entrare dentro ai risultati, ad affrontare l’errore e l’esito eventualmente negativo, così come a spiegare il risultato positivo. Risulta, ad esempio, fondamentale lavorare sulle prove oggettive di apprendimento, non soltanto in funzione della soluzione, ma intorno alla struttura delle prove stesse, alle risposte o non risposte cui hanno dato luogo, all’impatto che hanno avuto sugli studenti e sugli insegnanti stessi.

La valutazione entra a far parte del fare scuola e della direzione dell’istituto, non già alla conclusione di un percorso, bensì all’inizio, durante e dopo.

Breve elenco delle principali azioni AVIMES 2014/15 e dei referenti-formatori (docenti esperti)

Dall’autovalutazione al miglioramento del clima educativo (E. Zoia). Valutare e migliorare le competenze di scrittura. Il detto e il non detto nel testo di italiano (D. Bachi, M. Candellero,             M. Picotto, G. Parazza, D. Reinaud). Materiali didattici su Statistica descrittiva e su Geometria       (K. Savioli, M. De Luca, P. Migliano,  E. Serratore, E. Vio). Ricerca-azione su Relazioni e Funzioni. L’argomentazione nelle Indicazioni per il curricolo (M. Perotti, E. Zoia). Autovalutazione di istituto e miglioramento organizzativo-didattico (S. Mosca coordinatrice, M. Bucci,                          O. Di Benedetto, L. Ferrero, E. Golzio, C. Mascali, M. Niccoli, R. Pennisi, F. Vadda).

 

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Modalità di adesione alla rete

L’adesione alla rete è aperta a qualsiasi scuola intenda partecipare, secondo l’apposito accordo di rete, al quale è unito il disciplinare che specifica le concrete attività e i contributi di risorse  impegnati. Il Dirigente scolastico rappresenta l’istituto aderente e interagisce con la struttura di Coordinamento COORSE.

 

Pubblicazioni

2000 – Barzanò G., Mosca S., Scheerens J. (a cura di), “L’autovalutazione nella scuola”, Milano, Bruno Mondadori.

2006 – Gruppo Matematica AVIMES (a cura di), “Prove oggettive e valutazione su il Numero”, Avimes e USR Piemonte.

2007 – Gruppo Lingua AVIMES (a cura di), “Leggere per capire rielaborare, apprendere”, Avimes e USR Piemonte.

2008 – Gruppo Matematica AVIMES (a cura di), “Un laboratorio per formare competenze”, Avimes e USR Piemonte.

2011 – Gruppo Matematica AVIMES e Rosetta Zan (a cura di), “Porsi e risolvere problemi. Un percorso di ricerca-azione, di valutazione e di miglioramento”, Avimes e USR Piemonte.

2011 – Scheerens J., Mosca S., Bolletta R. (a cura di), “Valutare per gestire la scuola. Governance, leadership e qualità educativa”, Milano, Bruno Mondadori.

2013 – Gruppo Percezioni AVIMES, “Estratto Rapporto: Gli allievi valutano la loro scuola”.

2014 – Maruca P. (a cura di), “Gli allievi valutano la loro scuola”, Rapporto su dieci anni di applicazione del questionario Io la penso così nelle scuole della rete AVIMES, ediz. Avimes.

Scuola polo: Istituto Comprensivo III° Chieri (TO) – Dirigente scolastico Massimo Perotti